COSA SONO GLI ALPACA
Gli alpaca (Vicugna Pacos) sono mammiferi erbivori che vivono in branco, appartenenti alla famiglia dei camelidi come il lama, il guanaco e la vigogna.
Sono animali domestici originari degli altopiani del Perù, della Bolivia e del Cile, dove vivono in branco sino a 5000 metri di altitudine.
Grazie alla loro adattabilità a clima ed habitat differenti sono stati importati, allevati e selezionati per la loro pregiatissima fibra in Europa, Australia, Nuova Zelanda, Usa e Canada.
Esistono due razze di alpaca: l'alpaca Huacaya e l'alpaca Suri.
La razza Huacaya è la più comune e rappresenta circa il 90% della popolazione totale di alpaca.
I Huacaya hanno un pelo estremamente denso e fitto, la testa triangolare e le orecchie appuntite, con una fibra molto uniforme, ondulata e voluminosa che cresce perpendicolare al corpo.
La razza Suri è molto meno comune e rappresenta circa il 10% della popolazione di alpaca.
I Suri hanno orecchie a punta e una fibra molto sottile che scende verso il basso.
La fibra dei Suri ha una lucentezza e una finezza maggiore rispetto a quella degli alpaca Huacaya.
Entrambi le razze sono di taglia media con dimensioni contenute e con un'altezza in età adulta che varia tra 80 e 100 centimetri e un peso in età adulta che oscilla tra i 55 e i 90 chilogrammi.
QUALI SONO LE SUE ORIGINI?
Sin dall'antichità, a partire da 4000 anni fa, gli alpaca venivano allevati come animali domestici dagli Inca per la loro lana, il loro pellame e la loro carne.
Gli stessi li definivano "L'oro delle Ande" e definivano la loro pregiatissima fibra "La lana degli Dei".
Al tempo solo l'imperatore, la sua famiglia e i membri più importanti della corte potevano indossare capi realizzati in lana di alpaca. Gli Inca conducevano scambi commerciali e baratti, utilizzando manufatti realizzati in fibra di alpaca e la ricchezza delle persone veniva giudicata in base a quanti alpaca si possedevano.
Con la conquista spagnola avvenuta nel XVI secolo, in Perù 10 milioni di abitanti indigeni vennero uccisi, gli alpaca quasi sterminati e i loro tessuti bruciati.
Gli spagnoli preferirono rendere disponibili i pascoli alle pecore e ai cavalli e gli alpaca rischiarono
così l'estinzione.
Le popolazioni locali trasferirono gli alpaca ad altezze estremamente più elevate, dove le pecore e i
cavalli non potevano vivere, abituando così i camelidi al clima delle Ande Peruviane, caratterizzato da temperature rigide di notte e calde di giorno, con un tasso di ossigeno ridotto.
Fu così che le popolazioni locali riuscirono a salvare la specie.
A seguito della scomparsa dell'Impero Inca, le antiche tradizioni di allevamento degli alpaca andarono perdute, con conseguente difficoltà a ottenere una fibra di buona qualità.
Solo recentemente, nella seconda metà del 1900, ci fu una riscoperta di questa fibra e i governi di Perù, Cile e Bolivia imposero la fibra di alpaca come lana di lusso, acconsentendo ad abbassare le restrizioni relative all'esportazione di alpaca nel mondo.
Vennero esportati alpaca in Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Canada, Europa e gli allevatori di
queste nazioni iniziarono a investire in allevamenti di alpaca e nella produzione di una fibra di alta
qualità. Grazie all'intervento dell'ONU, dei governi locali e della FAO nel 1984 fu fondata in Perù
l'International Alpaca Association, con lo scopo di promuovere un programma di miglioramento della qualità della fibra, delle tecniche di allevamento e di tutela dei prodotti tessili di alpaca, che vennero identificati con un marchio riconosciuto.
Oggi fanno parte di questa associazione allevatori, trasformatori ed esportatori oltre ad aziende internazionali che commercializzano la fibra di alpaca.
QUANTO VIVONO?
In generale gli alpaca vivono in media 20 anni. Tuttavia, con cure ottimali e condizioni ambientali favorevoli possono arrivare a vivere anche fino a 23/24 anni.
I fattori che influenzano la longevità sono:
Alimentazione: una dieta equilibrata è essenziale per mantenere gli alpaca in salute e devono avere sempre accesso a fieno di buona qualità, erba e acqua pulita.
Salute e Cura Veterinaria: controlli regolari da parte di un veterinario esperto aiutano a prevenire eventuali malattie.
Habitat: un ambiente pulito e ben mantenuto con tutti gli accorgimenti necessari è cruciale per il benessere generale degli alpaca.
Genetica: la qualità genetica gioca un ruolo cruciale nella salute generale degli alpaca.
QUALI SONO I COLORI?
Gli alpaca vantano una straordinaria gamma di colori naturali.
In generale, esistono circa 22 colori riconosciuti ufficialmente, che vanno da tonalità di bianco puro al beige, dal marrone al grigio a sfumature di nero intenso.
COME SI RIPRODUCONO?
Le fattrici concepiscono un solo cria all'anno con una gestazione di circa 11/12 mesi.
I parti gemellari sono rarissimi e comunque sarebbero rischiosi sia per la vita del piccolo sia per la vita della fattrice.
Gli alpaca sono ovulatori indotti e producono l'ovulo durante l'atto dell'accoppiamento e non hanno un periodo di "calore".
Le fattrici possono essere "coperte" in ogni periodo dell'anno e questo rappresenta un grande vantaggio per gli allevatori che possono programmare e cadenzare le data dei parti.
L'accoppiamento dura dai dieci ai trenta minuti.
Il parto avviene solitamente tra le 7 del mattino e le 17 del pomeriggio poiché durante la notte, essendo le temperature molto rigide nelle loro zone di origine, i cuccioli (cria) rischierebbero di morire per assideramento.
Alla nascita il cucciolo pesa dai cinque ai dieci chilogrammi e si alza in piedi autonomamente dopo in paio di ore. Dopo circa tre ore prende il primo latte materno, per poi essere allattato dalla madre per i 6 mesi successivi.
Nelle prime diciotto ore dalla nascita il cria assorbe con il colostro tramite il latte materno, che fornisce al piccolo gli anticorpi indispensabili per contrastare le possibili infezioni. Le nascite sono generalmente semplici e le complicazioni sono rare.
Solitamente il parto dura trenta minuti, ma in alcuni casi può protrarsi per alcune ore. È di fondamentale importanza che il cordone ombelicale del cria venga disinfettato subito dopo il parto.
Dopo circa quindici giorni aver partorito le femmine, che trascorrono gran parte della loro vita in gravidanza, sono pronte nuovamente per accoppiarsi con il maschio.
Dopo 12/15 giorni dal primo accoppiamento, per accertarsi che la femmina sia effettivamente rimasta gravida, le viene avvicinato nuovamente il maschio e, nel caso in cui la femmina lo rifiuti, attraverso lo sputo (spit off) si intuisce che l'accoppiamento fatto è andato a buon fine.
Nel caso in cui, invece la femmina si accoppi nuovamente con il maschio l'accoppiamento precedente non sarà andato a buon fine.
In alternativa e/o in maniera complementare per capire se la femmina sia gravida si effettua l'ecografia o si eseguono le analisi del sangue per cercare il progesterone, l'ormone della gravidanza.
Una femmina di alpaca è pronta a riprodursi generalmente trai 18 e 24 mesi, mentre un maschio generalmente inizia a riprodursi tra i 24 e i 36 mesi di età.
Le femmine e i maschi si riproducono in media fino a i 18 anni di età.
QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA ALPACA E LAMA?
Le differenze tra lama e alpaca sono sostanziali, sia in relazione alle dimensioni delle due specie sia riguardo l'utilizzo degli stessi.
Gli alpaca hanno dimensioni più contenute rispetto ai lama, con orecchie erette e più piccole e il naso più largo.
Gli alpaca sono più leggeri, con un peso medio di circa 60 chilogrammi, a differenza dei lama che superano comodamente i 100 chilogrammi.
Gli alpaca sono allevati per la loro fibra soffice e morbidissima che è molto più pregiata e ricercata
rispetto a quella dei lama, dura al tatto e difficile da lavorare.
I lama invece sono noti storicamente per essere animali da soma e sono utilizzati per il trasporto di merci.
Caratterialmente entrambi sono animali socievoli, addomesticati e curiosi verso l'uomo, con la differenza che l'alpaca è generalmente più sociale del lama.
PER COSA VENGONO ALLEVATI?
Gli alpaca sono allevati principalmente per la produzione della loro preziosa fibra che viene utilizzata nel settore tessile per realizzare maglioni, giacche, guanti, coperte, cuscini, tappeti, ecc.
La domanda di fibra di alpaca nel mondo è in costante aumento, soprattutto da parte di case di moda italiane, cinesi e giapponesi e solo una piccola percentuale di richiesta viene soddisfatta.
L'obiettivo degli allevatori è di aumentare numericamente gli alpaca in maniera tale di poter soddisfare la richiesta di fibra da parte dell'industria tessile.
Nei paesi dove sono stati importati gli alpaca vengono impiegati anche per svariate attività multifunzionali didattiche che hanno avuto nel corso degli anni un grande successo, tra le quali spiccano le passeggiate con alpaca alla cavezza, le visite guidate, i corsi e workshop per diventare allevatore e l'utilizzo degli animali a scopo terapeutico.
Queste attività non solo generano un ulteriore fonte di reddito per gli allevatori ma sensibilizzano il pubblico alla sostenibilità, al rispetto dell'ambiente e all'importanza del benessere degli animali.
In Sudamerica e in altri paesi extraeuropei, come l'Australia, la carne di alpaca viene utilizzata per uso alimentare, cosa che non accade, fortunatamente, nei paesi europei.
PERCHÉ LA FIBRA DEGLI ALPACA È COSÌ RICERCATA?
La fibra degli alpaca è storicamente considerata una fibra di lusso.
Speciale e pregiata ha delle qualità uniche nel panorama tessile come la finezza, la leggerezza e la
lucentezza.
È molto più calda rispetto alla lana della pecora e tiene meglio la temperatura rispetto a ogni altro tipo di lana, essendo una fibra termoregolatrice.
Apprezzata per le sue qualità termiche, è molto resistente e disponibile in 22 colorazioni naturali differenti. La fibra di alpaca non contiene lanolina, non punge, non infeltrisce e soprattutto non provoca allergie.
La percezione che si ha indossando indumenti realizzati con fibra di alpaca è simile alla sensazione che si provoca indossando capi di abbigliamento in cashmere di fascia alta.
Inoltre è molto rara perché la quantità di esemplari nel mondo è notevolmente inferiore rispetto ad altri animali che producono fibre pregiate di lusso, come ad esempio le capre che producono cashmere.
La richiesta di questa fibra sul mercato mondiale è in continua crescita, come il numero di stabilimenti attrezzati per la sua lavorazione.
QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELLA FIBRA GIUDICATE NEGLI ALPACA?
La qualità della fibra degli alpaca viene giudicata in funzione di diverse caratteristiche che sono:
la lucentezza, la densità, il crimp, la finezza, l'Hand, l'allineamento delle fibre, la lunghezza, l'uniformità di colore e la copertura.
La lucentezza consiste nella luminosità della fibra e viene determinata visivamente. È fondamentale per ottenere una fibra lucente sia la genetica sia l'alimentazione dell'animale.
La densità si riferisce al numero di follicoli per area di pelle e viene giudicata in due modi: aprendo il vello e determinando la quantità di pelle che si vede alle radici e di conseguenza controllando quanto fitti siano i follicoli o premendo sulla schiena dell'alpaca, in modo tale da sentire la resistenza offerta dal vello. In tal caso, un vello denso renderà più difficile sentile la spina dorsale dell'animale.
Il crimp si riferisce alle onde o increspature che possono vedersi in un gruppo di fibre.
La finezza è una caratteristica molto importante in riferimento al vello e viene misurata in micron. Per misurare la finezza occorre analizzare la fibra in laboratori specializzati, che forniscono agli allevatori degli istogrammi dove viene indicato il diametro della fibra media o "AFD". Più è basso il numero di AFD più fine è la fibra. Va considerato che l'AFD può essere influenzato dall'età e dalla dieta dell'animale. L'hand è la sensazione di morbidezza di un vello, spesso associata all'uniformità del diametro di ciascuna fibra nel vello, combinata con la sua finezza.
L'allineamento delle fibre è determinato dalla salute e dall'allineamento dei follicoli della pelle.
La lunghezza si riferisce alla lunghezza effettiva di fibra prodotta in un determinato periodo di tempo.
L'uniformità di colore si ottiene quando la fibra non è contaminata da altri colori.
La copertura si riferisce alle parti del corpo che sono coperte con la fibra e maggiore è la stessa maggiore è il valore dell'animale.
CHE CARATTERE HANNO?
Gli alpaca sono animali docili, molto curiosi e con un forte spirito di adattamento che interagiscono molto bene con gli umani; non sono aggressivi o pericolosi né per gli adulti né per i bambini, si avvicinano con cautela agli umani e mantengono con gli stessi un atteggiamento remissivo.
Questi animali, dall'aspetto dolcissimo e dal carattere timido e mansueto, hanno paura dei movimenti e dei rumori improvvisi, ma se abituati con un po' di esercizio vengono tranquillamente alla cavezza senza rischi e pericoli.
Sono animali molto abitudinari e territoriali, che non abbandonano lo spazio dove vivono e hanno bisogno di stare con altri alpaca, essendo animali da branco.
Comunicano tra loro mediante una serie di segnali; il loro umore, le loro intenzioni e la posizione gerarchica all'interno del gregge vengono stabiliti attraverso specifici movimenti, in base alla postura del corpo e a vari segnali vocali e di allarme.
Per gli allevatori è fondamentale capire questo loro "linguaggio", in modo tale da interagire nel miglior modo possibile con i propri animali.
Gli alpaca non hanno denti taglienti, non mordono e tendono a fuggire se percepiscono una situazione di pericolo. Può raramente capitare che, se avvicinati da dietro, possano scalciare, ma grazie ai morbidi cuscinetti dei piedi, simili a quelli dei cani, il colpo non sarà assolutamente doloroso.
Grazie ai cuscinetti che hanno sotto le zampe, inoltre non creano danni al manto erboso.
QUALE CLIMA PREDILIGONO?
Gli alpaca sono animali che si adattano molto bene a clima e habitat differenti.
Allevati in tre continenti, vivono sia in zone con climi freddi, sia in zone con climi più miti.
Per fare in modo che gli alpaca non soffrano la calura estiva è fondamentale per il loro benessere eseguire annualmente la tosatura, in primavera.
COSA MANGIANO?
Gli alpaca sono mammiferi erbivori ruminanti che possiedono, come tutti i camelidi, tre stomaci per la digestione e mangiano principalmente erba fresca e fieno.
Il fieno è una componente essenziale della dieta degli alpaca, soprattutto durante i mesi invernali quando l'erba fresca non è disponibile. È importante che il fieno sia di buona qualità, privo di muffa e ben conservato.
Mangiano poco e spesso e consumano circa il 30% di sostanze in meno rispetto a una pecora.
Assumono quantità di cibo pari all'1,5% del proprio peso corporeo e un alpaca adulto consuma in media un chilogrammo di vegetali al giorno tra erba fresca e fieno.
La loro alimentazione viene integrata soprattutto in determinate fasi della vita, come la gravidanza e l'allattamento con una moderata somministrazione di mangime ricco di vitamine, sali minerali e proteine.
SPUTANO?
Gli alpaca sono animali molto docili e curiosi che non sputano agli umani, anche se in rarissime occasioni può accadere che, sotto stress e infastiditi possano sputare.
Lo sputo non è assolutamente pericoloso in quanto consiste in erba ruminata.
Sputare tra loro è invece un meccanismo di difesa, nel caso in cui un animale entri in competizione con un altro o nel caso di rifiuto della femmina nei confronti del maschio.
CHE SUONO EMETTONO?
Gli alpaca emettono principalmente quattro versi:
- humming: viene emesso per evidenziare un bisogno o disagio e per comunicare all'interno del
gregge;
- orling: viene emesso dal maschio durante l'accoppiamento;
- clucking: viene emesso dalle madri verso i cria in segno di benevolenza;
- alarming: viene emesso per riunire il gregge in posizione di difesa da pericoli esterni.
QUALI SONO I VARI NOMI ASSOCIATI AGLI ALPACA?
Sono definiti cria i piccoli di età fino a 6 mesi, i Tui invece sono gli esemplari che hanno un'età che compresa dai 6 ai 12 mesi.
A CHE ETÀ VENGONO SVEZZATI I CRIA?
Il processo di svezzamento dei cria è un momento cruciale nella vita di questi animali adorabili.
Lo svezzamento consiste nella transizione dal latte materno ad alimenti solidi ed è essenziale per garantire la salute e il benessere a lungo termine dei giovani alpaca.
In genere, il svezzamento degli alpaca inizia intorno ai 6 mesi di età. Tuttavia, è importante valutare le condizioni individuali di ciascun cucciolo (cria) prima di eseguire lo svezzamento.
Alcuni segni che indicano che un alpaca è pronto per essere svezzato includono:
Indipendenza: il cria inizia a nutrirsi di cibo solido e mostra interesse per l'erba e il fieno.
Crescita adeguata: il giovane alpaca ha raggiunto un peso sufficiente.
Comportamento autonomo: mostra meno dipendenza emotiva dalla madre.
QUANTE VOLTE VENGONO TOSATI ANNUALMENTE?
Gli alpaca vengono tosati una sola volta l'anno a fine primavera, consentendo agli animali di vivere i mesi più caldi privo del vello non soffrendo la calura estiva.
La tosatura è fondamentale per il benessere degli animali per evitare che la temperatura corporea
dell'animale salga eccessivamente.
Una femmina adulta produce in media 3,5 kg di fibra, mentre un maschio adulto può arrivare a produrne oltre 4,5 kg.
La quantità di fibra prodotta varia comunque in funzione della genetica dell'animale e del clima in cui vive.
La fibra dei cria, denominata baby alpaca, è la più pregiata e ricercata grazie alla leggerezza e alla finezza che la caratterizza.
PERCHÉ ACQUISTARE ALPACA?
Gli alpaca sono allevati principalmente per la produzione della loro pregiatissima fibra, con la quale
vengono realizzati prodotti tessili di altissima qualità.
Ma sono presenti diversi profili di persone che acquistano alpaca e sono diverse le attività che si possono svolgere con questi meravigliosi animali.
Chi vuole allevare alpaca, che sia un agricoltore, un appassionato o un investitore, si pone, in funzione del progetto, diversi obiettivi quali:
- sviluppare un'impresa e etica e sostenibile e allo stesso tempo innovativa e futuristica;
- produrre indumenti e manufatti realizzati in fibra di alpaca di alta qualità;
- diversificare l'attività dell'impresa agricola, svolgendo con gli alpaca attività legate al turismo didattico come visite guidate o passeggiate con alpaca;
- migliorare la genetica di razza attraverso l'allevamento selettivo;
- vendere esemplari ad altri allevatori e creare stazioni di monta con gli stalloni dell'allevamento;
- partecipare a show internazionali dove vengono valutate la qualità della fibra e la morfologia degli esemplari.
QUANTO COSTANO GLI ALPACA?
I prezzi degli alpaca variano in funzione di vari fattori.
Elementi fondamentali nella valutazione di un alpaca sono il sesso, la conformazione fisica, l'età, la
qualità della fibra (densità, crimp, finezza, lucentezza), lo stato di salute, il colore, la genetica, la genealogia dei cria che produce e i premi vinti negli show.
Il prezzo delle femmine è molto spesso più alto del prezzo dei maschi. Nel caso di stalloni affermati, invece, è l'inverso; in quel caso il prezzo del maschio sarà di gran lunga superiore al prezzo della femmina.
Il prezzo degli alpaca del nostro allevamento, che sono animali di altissima qualità e provenienti dalle migliori linee genetiche al mondo generalmente partono da:
- 2.500 euro (oltre IVA) per un giovane maschio.
- 5.000 euro (oltre IVA) per una femmina.
- 6.000 euro (oltre iva) per una femmina gravida.
- 5.000 euro (oltre IVA) per uno stallone.
Si possono trovare spesso alpaca a prezzi inferiori ma chi acquista deve fare molta attenzione alla salute, alla genealogia e alla genetica dell'animale in questione.
In altri stati (Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Germania, Usa...) dove gli allevamenti sono molto sviluppati esiste un mercato di compravendita degli animali molto più maturo che in Italia, i prezzi degli alpaca sono più alti.
Il prezzo di un alpaca può raggiungere cifre altissime, come nel caso limite di Snowmass Matrix, un
alpaca venduto nel 2009 a un'asta negli Usa per la cifra record di 675.000 dollari.
DI QUANTO TERRENO A DISPOSIZIONE NECESSITANO?
Per allevare alpaca non occorrono grandi estensioni di terreno e quanti alpaca possono pascolare su una determinata area dipende molto dalla qualità del pascolo.
Mediamente ogni alpaca dovrebbe avere a disposizione mille metri quadrati di spazio, ma adottando alcuni accorgimenti, come una continua rotazione dei pascoli e una corretta integrazione alimentare di fieno, sono sufficienti settecento metri quadrati ad animale.
Con un ettaro di terreno si può così arrivare a gestire circa 10/15 alpaca, spazio sufficiente a garantire il loro benessere e a consentire agli stessi di pascolare liberamente.
POSSO INIZIARE CON UN SOLO ANIMALE?
No. È assolutamente vietato iniziare con un solo animale.
Gli alpaca sono animali abituati a vivere in branco e soffrono fortemente la solitudine, addirittura sino a lasciarsi morire.
Per chi vuole diventare un allevatore professionale, un ottimo modo è d'iniziare con tre o quattro femmine gravide di qualità, mentre chi vuole svolgere attività didattiche con gli alpaca potrebbe iniziare con più maschi, ma ogni singolo caso va valutato singolarmente.
Alla base di tutto deve essere sempre realizzato uno studio preliminare di quali siano gli obiettivi che si vogliono raggiungere in funzione del budget economico a disposizione dell'aspirante allevatore, per capire quale sia il progetto da improntare e quindi quali siano le strategie da percorrere.
Quando si avvia un allevamento di alpaca ci sono delle regole fondamentali da seguire per il benessere degli animali.
Le più importanti sono:
- acquistare alpaca da un allevatore che dimostri che gli animali hanno effettuato tutte le cure sanitarie necessarie.
- non acquistare mai un solo animale.
- non acquistare mai una coppia stallone-fattrice perché il maschio, se non viene separato e vive
insieme alla femmina, può diventare assillante e aggressivo verso la stessa.
- i maschi e le femmine devono stare nello stesso recinto solamente nel momento dell'accoppiamento.
- non acquistare mai cria con un'età inferiore di 6 mesi, età sino alla quale i piccoli devono stare con le madri.
- prestare la massima attenzione al carattere degli animali.
- iniziare, qualora si abbia un budget d'investimento contenuto, con meno animali ma di qualità,
piuttosto che il contrario, se si vuole arrivare nel medio termine ad avere un allevamento di successo. Animali con una buona qualità saranno sempre facilmente e velocemente rivendibili, a differenza di animali di bassa qualità.
GLI ALPACA SONO ANIMALI CHE GENERANO UN REDDITO AGRICOLO?
Se hai un'attività agricola, grazie al recente inserimento di questa specie nel D.M 15 marzo 2019 il reddito derivante dalla vendita degli animali consente di assorbire i corrispettivi delle vendite nell'ambito del reddito agrario (Art.32 del Tuir.)
GLI ALPACA SONO ANIMALI DA COMPAGNIA?
No, gli alpaca non sono assolutamente adatti ad essere trattati come animali da compagnia, poiché sono estremamente emotivi e abituati sin da cuccioli alle dinamiche del branco.
E' DIFFICILE PRENDERSI CURA DEGLI ALPACA?
Gli alpaca sono animali relativamente facili da gestire che richiedono di cure minime e costi di gestione molto bassi, in particolar modo se vengono paragonati ad allevamenti di specie più comuni, come i bovini, gli ovini o gli equini.
In allevamento è opportuno realizzare dei recinti alti 1.4 metri, ma qualora vi siano problematiche con animali predatori (come i lupi) è necessario realizzare delle recinzioni alte almeno 2 metri fuori terra e interrate 50 centimetri, in modo da non correre il rischio di eventuali intrusioni esterne.
Gli alpaca brucano il terreno, senza strappare le radici o rovinare i prati; sono estremamente igienici nei loro bisogni, non spargendo le feci su tutto il pascolo, ma identificando un luogo ben preciso, facilitando così la pulizia giornaliera dei loro spazi.
Inoltre non emanano odori sgradevoli e sono dei veri e propri decespugliatori ecologici, adatti per
tagliare il prato e tosare il giardino senza rovinarlo; mangiano le erbacce ma non rovinano le piante
evitando di brucare le cortecce.
Al loro accesso al pascolo va verificato se ci siano piante velenose che possano intossicarli.
Abituati a climi estremi, sopravvivono bene a temperature rigide, tuttavia bisogna disporre per il loro benessere di un ricovero (una tettoia chiusa su tre lati è sufficiente) durante l'inverno e zone d'ombra durante l'estate.
Gli alpaca vengono tosati una volta l'anno e in quell'occasione si procede al taglio delle unghie, dei
denti sporgenti e si valuta attentamente lo stato di salute dell'animale.
Di base sono necessarie due sverminazioni l'anno, due vaccinazioni per la clostridiosi e ogni sei mesi vanno eseguite le analisi delle feci per le parassitosi intestinali.
Per evitare fenomeni di rachitismo, malattia dello scheletro dovuta a un difetto di calcificazione durante la crescita, è ottimale somministrare la vitamina D, in particolar modo nei mesi autunnali e invernali.
POSSONO CONVIVERE CON ALTRI ANIMALI?
Gli alpaca possono teoricamente convivere con altre specie animali nello stesso paddock, come ad
esempio gli ovini e i caprini, ma tale pratica è sconsigliabile perché queste specie condividono con i
camelidi gli stessi parassiti e quindi la convivenza renderebbe più difficoltoso il controllo degli stessi, con il rischio di creare problemi di salute di notevole importanza.
Stesso discorso vale con gli equini, che seppur non abbiano il problema con gli alpaca degli stessi
parassiti, potrebbero contagiare gli alpaca di erpes equino.
Con animali di grossa taglia come asini, mucche, cavalli invece si rischierebbero scontri che potrebbero portare a lesioni, anche gravi per gli alpaca.
HANNO CONTROINDICAZIONI?
Sì, c'è il rischio concreto, che una volta conosciuti, ci s'innamori di loro e non se ne possa fare
più a meno. Creano dipendenza.